Colpo di Stato in Turchia. Attenti alle notizie completamente false nella stampa italia

Nella notte tra il 15 e il 16 luglio 2016 in Turchia è avvenuto un colpo di stato. Cosa sia veramente successo in quelle ore non è ancora chiaro e forse non lo sarà mai. In quei momenti ho solo contattato amici turchi e stranieri residenti a Istanbul o nelle altre città coinvolte. Non ho nessuna voglia di fare teorie su chi sia responsabile del Golpe fallito o finto Golpe, sull’attuale instabilità turca e non ho neanche intenzione di giudicare se l’imponente repressione messa in atto da Erdoğan sia proporzionata agli eventi.

Questo articolo è solo un commento alle notizie false che circolano nella stampa italiana, ad esempio su Repubblica e sul Corriere. Considero Repubblica e il Corrirere dei quotidiani e siti di informazione e delle macchine da clickbaiting dove l’unico scopo è il sensazionalismo, per questo mi secca il degrado di questi articoli, che ricalcano il degrado di altri giornalui e siti populisti il cui unico scopo è alimentare paure morbose per dare viralità ai propri contenuti.

In questi giorni vedo più articoli completamente sensazionalisti nell’accostare Turchia e Daesh (stato islamico):

-“Turchia: annullato il reato di pedofilia. Le spose bambine senza più tutele” (in Turchia ci si può sposare dai 17 anni. L’articolo è basato su siti sensazionalisti, con tanto di immagine evocativa di una bambina curda siriana con infante in braccio, scampata dall’Isis)
-“La grande paura delle turche laiche La legge islamica sempre più vicina” (per ora l’inastaurazione della sharia è solo nella fantasia degli islamofobi o di razzisti)

Numerosi anche gli articoli che in seguito al Golpe, si occupano del velo: “Ora tutte le donne avranno il velo”, come se il velo sia il centro di ogni questione in un paese da 90 milioni di persone. Si, certamente l’AKP ha simpatia per il velo, specie perché fino a pochi anni fa non si poteva entrare nelle università con il velo, ma per ora siamo allo stesso livello della Germania, non dell’Iran.

Tour italiano dei Kara Güneş, un gruppo di musica da strada che canta in turco e curdo

I Kara Güneş rappresentano uno spaccato della musica da strada della Turchia vera, dove popoli diversi e stili diversi si uniscono e si confondono in una fusione che non è confusione.
Dalla pagina facebook dell’evento ecco i dati della tourneé italiana.

Un esempio:
http://www.musicx.it/kara-gunes-guzelliklerden-payini-almayanlar/

Dall’evento Facebook:
https://www.facebook.com/events/297607740430342/305690879622028

“Tra barbarie e Rivoluzione”
“Barbarlık ve Devrim arasında”

Elenco provvisorio delle date:
– lunedi’ 27 ottobre, “Paradiso perduto”, Venezia.
– giovedi’ 30 ottobre, “XM24”, Bologna.
– sabato 1 novembre, “CSOA Gabrio”, Torino.
– domenica 2 novembre, “Concertino dal balconcino”, Torino.
– lunedì 3 novembre, “Boccaccio”, Monza.
– martedi’ 4 novembre, “Casa Cantoniera”, Bergamo.
– mercoledì 5 novembre, “CS Cantiere”, Milano.
– giovedi’ 6 novembre, “Alice nella citta’”, Castelleone (CR).
– venerdi’ 7 novembre, “Auditorium di Radio Popolare”, Milano.
– sabato 8 novembre, TRA, Teatro Rossi Aperto, Pisa.
– venerdi’ 13 novembre, “Ex Caserma Liberata”, Bari.
– sabato 15 novembre, “Ex Snia”, Roma.

Altre possibili date a Taranto e Napoli.

PERCHE’
Reduci dal tour in Italia nel dicembre 2013, intitolato «Dall’Eufrate al Po», i “” ritornano in Italia. L’anno scorso più di 10 concerti da Torino a Napoli, centinaia di cd venduti tra concerti ed esibizioni estemporanee, a testimoniare il grande affetto suscitato. Se l’anno scorso era stata l’esperienza della sollevazione al parco di Gezi ad ispirare l’arte e la mobilitazione del gruppo, la tragedia della guerra civile siriana al confine orientale della Turchia quest’anno è il pensiero ricorrente dell’agire del gruppo. Ancora un valido motivo per mettersi in viaggio, per raccontare, per tramandare la tradizione musicale curda (attraverso le numerose canzoni cantate in curdo da Mübin Dünen), e non solo, per costruire insieme un patrimonio culturale comune contro le manipolazioni dei Signori della guerra. «Tra barbarie e Rivoluzione» significa questo, lo spazio in cui noi tutti ci troviamo oggi. Sta a noi lasciare un segno nella direzione giusta.

CHI SONO
I “Kara Güneş” sono uno dei gruppi più apprezzati e conosciuti della scena underground e radicale di Istanbul e della Turchia. Il progetto si è andato formando dalla fine degli anni ’90 ad Ankara, dove i fratelli Yalçın (originari di Antalya, nel sud della Turchia) si erano trasferiti. Ma è con il passaggio a Istanbul, nel 2004, che la band acquista quelle caratteristiche che l’hanno resa popolare. Innanzi tutto, il repertorio raccolto e affinato in anni di viaggi nella Turchia rurale (a cominciare dall’antica tradizione degli Aşık, sorta di musicisti-viandanti) viene a fondersi con elementi cosmopoliti creando quella miscela inconfondibile del gruppo. Negli ultimi anni il lavoro del gruppo si e’ intrecciato al percorso di altri musicisti incontrati nella cosmopolita Istanbul, dando vita a un esperimento unico il cui suono di oggi è testimonianza.

LA MUSICA
Ma è soprattutto la performance che qui a Istanbul diviene una vera e propria esibizione di arte estemporanea che dà alla musica di strada un valore universale. E’ nel microcosmo di un quartiere come Galata, attraversato storicamente da viandanti e viaggiatori provenienti sia da Oriente sia da Occidente, che la nuova identità del gruppo si forma.
Assistere ad un “concerto di strada” dei “Kara Güneş” per le vie di Galata o a Tünel o lungo via Istiklal è trovarsi di fronte ad un evento estemporaneo. Musicisti provenienti dalle più svariate aree del mondo non di rado si cimentano in “session” unendosi al gruppo e arricchendo il repertorio e le sensibilità musicali.
Decine e decine sono i pezzi musicali che i “Kara Güneş” hanno raccolto e rispolverato nei loro viaggi nella Turchia profonda e molti altri sono stati composti negli ultimi anni. Pertanto il repertorio così ampio e le molteplici combinazioni che la strada offre, creano miscele sempre diverse e chimiche inaspettate ogni giorno, base di partenza per nuovi esperimenti musicali.

LA FILOSOFIA
L’esperienza di “musica di strada” ha permesso al gruppo di raggiungere ormai stabilmente da anni un importante successo, quello dell’indipendenza economica in quanto artisti, senza passare necessariamente per il cappio delle etichette discografiche e delle dinamiche di mercato di mercificazione della musica. I “Kara Güneş” negli anni si sono allestiti uno studio di registrazione (che è anche casa e dimora) all’interno del quale ogni giorno registrare e stampare le proprie musiche. Questo ha reso il percorso del gruppo assolutamente libero, sia sul piano musicale che sul piano politico (si può dire siano migliaia ogni settimana le persone che assistono alle performance di strada, magari solo per un paio di pezzi e dopo aver acquistato il cd-bootleg).
Negli ultimi anni tuttavia la notorietà dei “Kara Güneş” ha toccato il grande pubblico in Turchia. Diversi reportage di giornali ed emittenti televisive hanno raccontato l’esperienza musicale nel cuore di Istanbul. Tra questi il documentario televisivo sulla band realizzato per la trasmissione «Kulaktan kulağa», trasmesso dal canale della televisione pubblica turca TRT nel gennaio 2014.
Ugualmente l’anno prima, la nota etichetta indipendente turca «Kalan Müzik» ha pubblicato il primo album ufficiale della band, “Mevsimler geçti”, decidendo di sposarne i principi e conferire al gruppo il giusto riconoscimento.

LE BATTAGLIE
I “Kara Güneş” sono stati tra i primi gruppi in Turchia a cantare in curdo durante le esibizioni in strada. Fino a poco tempo fa infatti, era impensabile poter cantare liberamente in curdo per le strade di Istanbul. Il valore politico di questa scelta va accostato al valore artistico, inestimabile, di questo repertorio. Le prime esibizioni, a rischio di arresto, sono avvenute verso la meta’ degli anni 2000 a Istanbul. Da alcuni anni, grazie alla partecipazione di Mübin Dünen, vengono invece regolarmente proposte nel repertorio canzoni della tradizione curda.
Nel settembre 2014 i “Kara Güneş” hanno realizzato un tour di solidarietà nel Kurdistan turco, prendendo parte ad un concerto ad Hasan Keyf, nel Kurdistan turco, contro l’apertura di una diga sull’Eufrate che sommergerà per sempre l’antichissima località.
I musicisti che fanno parte del progetto sono stati infatti in prima linea da sempre nelle principali battaglie civili in Turchia (dall’obiezione di coscienza alla leva militare, ai diritti civili delle minoranze, alla libertà di espressione). Lo stesso è avvenuto durante le proteste contro l’abbattimento del parco di Gezi nel giugno 2013. Infatti gli stessi “Kara Güneş” sono stati tra i promotori di quella piattaforma di band musicali chiamata “Gezici Müzisyenler” (“i musicisti di Gezi”) che si è da subito attivata producendo documenti pubblici di condanna della repressione e di solidarietà con i manifestanti e allestendo concerti per raccogliere fondi a favore dei ragazzi colpiti dalla brutale repressione della polizia turca.

I COMPONENTI del “Tra barbarie e Rivoluzione” tour.

Mübin Dünen, voce, ney e santur (salterio).
Mehmet Mert Baycan, percussioni (cajon, bendir, def, darabuka) e voce.
Üner Demir, violino e voce.
Ceyhun Soso Kaya, clarinetto, sax soprano, tromba e voce.
Michelangelo Severgnini, contrabbasso e voce.
Özgür Yalçın, chitarra 12 corde e voce.

Repertorio audio-visivo:
http://www.youtube.com/watch?v=2qf0lGLt25o “Eman dilo”, brano tradizionale curdo, clip tratta dal documentario televisivo sul gruppo realizzato dalla TRT (tv pubblica turca).
http://www.youtube.com/watch?v=b_Sl3P8TrUk video estratto dal concerto realizzato al T.R.A. di Pisa il 10 dicembre 2013.
http://www.youtube.com/watch?v=nZz4mU9lB9o videoclip ufficiale di “Koyma Beni“ con la regia di Michelangelo Severgnini.
http://www.youtube.com/watch?v=c50dc-Tk1Y8 showreel dell’album “Mevsimler geçti”.
http://www.youtube.com/watch?v=A4htV11JdXQ il documentario sulla band per la trasmissione «Kulaktan kulağa» in onda nel gennaio 2014 sulla tv pubblica turca TRT (44, in Turco).

LINKS:
http://www.karagunes.net/
https://www.facebook.com/Kara.Gunes.II
https://twitter.com/karagunes1
https://www.facebook.com/mubin.dunenhttps://soundcloud.com/michelangelo-severgnini
https://twitter.com/Gezicimuzik
https://www.facebook.com/GeziciMuzisyenler

Quale operatore turco scegliere per avere una sim turca in Turchia?

Quando si arriva in Turchia, entro il primo mese dall’arrivo, si può acquistare una sim turca per telefonare a prezzi convenienti ad altri cellulari e numeri fissi all’interno del paese.

Oggi ho chiesto a vari operatori ad Ankara:

Avea sembra l’operatore più economico: 20 lire turche per una sim con 5 lire di traffico, 40 lire per 20 lire di traffico. Poi le telefonatre costano mezza lira ogni 10 minuti, gli sms 41 centesimi di lira.

Turkcell: 35 lire per 5 lire di traffico.

Vodafone: 30 lire per 5 lire di traffico.

Quando si attiva una sim turca bisogna registrare il numero imei del telefono cellulare che si intende utilizzare per quel numero. Non tutti i negozi di telefonia sono abilitati a registrare i numeri imei e pochi sono i negozi dove si parla inglese, quindi sarebbe meglio comprare la sim e registrarla in aeroporto.

Assistenza Medica in Turchia per 3 mesi

Sto cercando un’assistenza medica per un viaggio di circa 3 mesi in Turchia. Per lo più abiterò ad Ankara per seguire un corso di lingua turca al centro linguistico Tomer.

Genialloyd, l’assicurazione economica online per le auto, mi consiglia “Mondial Assistance” (e-mondial.it), polizza “Mondial Longstay” che sembra davvero completa:

Dettagli del prodotto Massimali

La presente tabella è puramente indicativa, fanno fede in ogni caso le Condizioni di Polizza integrali
Assistenza in viaggio
Assistenza in viaggio

Consulenza medica telefonica;
Invio di un medico in caso di urgenza;
Segnalazione di un medico specialista;
Trasporto-rientro sanitario con il mezzo più idoneo e con eventuale accompagnamento medico od infermieristico;
Rientro familiari e compagni di viaggio assicurati;
Rientro accompagnato dei minori;
Invio medicinali urgenti / Invio messaggi urgenti;
Interprete a disposizione / Traduzione cartella clinica;
Viaggio di un familiare in caso di ricovero dell’assicurato;
Spese di prolungamento soggiorno;
Rientro dell’assicurato convalescente;
Rientro della salma, in caso di decesso dell’assicurato;
Rientro anticipato a seguito di decesso o ricovero di un familiare;
Anticipo denaro;
Protezione carte di credito;
Reperimento di un legale ed anticipo cauzione;
Rimborso spese telefoniche.

– Centrale Operativa 24h ?
– Consulenza medica o segnalazione medico specialista ?
– Rientro sanitario con il mezzo più idoneo (incluso aereo sanitario) e con eventuale accompagnamento medico ?
– Rientro dei familiari e dei compagni di viaggio assicurati Nessun limite di spesa per i familiari,
€ 1.200 per i compagni di viaggio
– Rientro accompagnato dei minori ?
– Invio medicinali/messaggi urgenti ?
– Viaggio di un familiare in caso di ricovero o decesso dell’assicurato ?
– Rientro dell’assicurato convalescente ?
– Rientro della salma in caso di decesso dell’assicurato in viaggio ?
– Rientro anticipato in caso di decesso o ricovero di un familiare a casa fino a € 2.100
– Anticipo denaro fino a € 5.500
– Protezione carte di credito, libretti di assegni, traveller’s chéques ?
– Reperimento di un legale fino a € 1.000
– Anticipo cauzione fino a € 10.000
– Rimborso spese telefoniche fino a € 350
– Interprete a disposizione fino a € 1.100
– Traduzione cartella clinica ?
Spese mediche
Spese mediche

Rimborso delle spese di trasporto al centro medico di pronto soccorso;
Rimborso per visite mediche e/o spese farmaceutiche a seguito di prescrizione medica;
Rimborso spese di soccorso e ricerca in mare o montagna;
Rimborso spese mediche di bordo e cure odontoiatriche urgenti;
Rimborso per cure sostenute al rientro, entro 30 giorni a seguito di infortunio.

– Pagamento diretto spese mediche,ospedaliere e chirurgiche Europa/Resto del Mondo: fino a € 155.000
USA/Canada: fino a € 300.000
– Rimborso spese per visite mediche/farmaceutiche fino a € 1.300
– Rimborso spese di trasporto al centro medico di primo soccorso fino a € 5.550
– Rimborso spese mediche di bordo e cure odontoiatriche urgenti fino a € 550
– Rimborso cure riabilitative e fisioterapiche a seguito di infortunio o malattia fino a € 550
– Rimborso per cure sostenute al rientro dal viaggio a seguito di infortunio fino a € 550
Assistenza ai familiari “a casa” e all’abitazione
Assistenza ai familiari “a casa” e all’abitazione

In caso di malattia improvvisa o infortunio occorsi al padre, alla madre, al coniuge od ai figli conviventi, rimasti a casa, dell’Assicurato in viaggio;
Consulenza medica telefonica;
Contatto informativo con l’Assicurato;
Invio di un medico in orari notturni/festivi;
Invio ambulanza;
Organizzazione visite specialistiche od esami diagnostici;
Trasferimento ad un centro di alta specializzazione;
In caso di necessità all’abitazione di residenza in Italia del “parente”:
Invio di un elettricista;
Invio di un fabbro; Invio di una guardia giurata;
Invio di un idraulico.

In caso di malattia improvvisa o infortunio occorsi ad un familiare rimasto a casa:
– Consulenza medica telefonica e informazioni all’assicurato in viaggio ?
– Invio medico o ambulanza ?
– Organizzazione visite specialistiche ed esami diagnostici ?
– Trasferimento ad un centro di alta specializzazione fino a € 1.300
In caso di necessità all’abitazione di residenza del familiare rimasto a casa:
– Invio elettricista/fabbro/idraulico per interventi di emergenza 24h su 24 fino a € 100 per intervento
– Invio guardia giurata in caso di furto max 10 ore di sorveglianza

? Nessun limite di spesa

Il problema è il prezzo: 150 euro, praticamente quasi 2 euro al giorno. In Turchia la sanità è buona, quindi una polizza del genere potrebbe convenire solo in caso di gravi incidenti.

Come si pronuncia Erdoğan (Erdogan nei telegiornali italiani)

Recep Tayyip Erdoğan si pronuncia “regiep taiiìp erdooan”.

Anche se radio e tv italiane preferiscono chiamarlo erdoGHAn basta leggere l’alfabeto turco una volta per sapere che la “C” si legge “gi” come “giaguaro” e che la ğ non si legge, ma si usa per allungare la vocale precedente.

Stesso discorso per lo Yoğurt che si legge Yoourt.

Telefonare in Turchia dall’Italia

Ho appena cambiato operatore di cellulare per risparmiare sulle chiamate verso la Tuchia (anzi, per spendere di meno, dato che alle compagnie telefoniche la chiamata non costa nulla).

Prima con Wind “Call your Country” spendevo 20 centesimi al minuto, ora sono passato a Vodafone Mycountry, che dopo i 16 centesimi dello scatto iniziale, mi ruba solo 2 centesimi al minuto.

Non capisco su che base ci siano tariffe tanto diverse.

haşhaşlı çörek – pane con semi e olio di oppio

Pare che uno dei tipi di pane più popolari in Turchia sia l’haşhaşlı çörek, pane con semi e olio di oppio.

Non credo abbia effetti narcotici, ma comunque mi sembra interessante.

Eryaman, uno dei prossimi centri di Ankara

Forse non vi ricordate le descrizioni di Berlino Est, in cui i termini ricorrenti erano “Stalinismo” e “Casermoni”, per riferirsi ad appartamenti popolari decisamente più belli di quelli delle periferie italiane, ad esempio quelli di Marghera.

Eryaman è la Berlino Est di Ankara.

Ecco il panorama di Eryaman visto da un’autobus verso Bilkent:

Continua:

Silenzio e Neve ad Eryaman: